La professione dello sviluppatore

Gabriele Lana (19.Nov.2011 at 15:25)
Talk at Italian Agile Day 2011 (Italian)

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Comments

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19.Nov.2011 at 16:02 by Filippo De Santis (44 comments)

Come molto spesso accade Gabriele ti guida proprio bene attraverso quello che ti vuole dire, fino ad una conclusione con i fuochi d'artificio :)

Ottimo talk molto interessante per capire che ruolo hanno i programmatori, veramente!

Rating: 5 of 5

19.Nov.2011 at 20:34 by Jacopo Romei (29 comments)

All'attacco oggi Gabriele. Bel talk, ben ancorato al nocciolo duro del nostro mercato.
L'ampio spazio dedicato alla discussione finale è stata una mossa azzeccatissima.

Rating: 5 of 5

20.Nov.2011 at 13:54 by Daniel Londero (74 comments)

Le argomentazioni erano sicuramente azzeccate dato che parecchi in sala sembravano toccati nel vivo dalle "accuse" fatte nella presentazione. La questione è stata sicuramente centrata e le prese di posizione finale di alcuni presenti lo testimoniano. Ottimo lavoro.

Rating: 5 of 5

20.Nov.2011 at 15:17 by Michele Orselli (86 comments)

Ottimo intervento, machevelodicoafare. Ho intravisto alcuni punti citati anche da Martin in "The Clean Coder". Molto interessante anche la discussione finale.

Il miglior intervento tra quelli che ho visto allo iad

Rating: 5 of 5

20.Nov.2011 at 17:44 by Anonymous

Che dire. Gabriele rocks!

Rating: 5 of 5

20.Nov.2011 at 18:45 by Giancarlo Orrù (5 comments)

Uno dei talk più interessanti e "partecipati" tra quelli dei 4 agile day a cui ho assistito.
Il punto di vista di Gabriele centrato sullo sviluppatore e sulla sua etica professionale è da me totalmente condiviso e penso varrebbe la pena traslarlo in altri campi per riportare maggiore focus proprio sull'etica della persona.
Diffonderò sicuramente la registrazione del talk: qualcuno ha già il link sotto mano?
Quando saranno disponibili le slide?

Rating: 5 of 5

20.Nov.2011 at 21:36 by Francesco Tassi (53 comments)

Anche per me il miglior talk dell'evento, ben studiato e diretto. Entri convinto di vedere qualche slide ed esci "stordito". Sicuramente ha acceso la miccia in tanti partecipanti ed il dibattito che ha scatenato ne è la dimostrazione.

Rating: 5 of 5

21.Nov.2011 at 09:19 by Massimiliano Arione (85 comments)

Grazie per averci ridato l'orgoglio di chiamarci programmatori. Io, a dire la verità, non l'avevo mai perso ;-)

Rating: 5 of 5

21.Nov.2011 at 10:34 by cphp (11 comments)

Posso solo dire, GRAZIE!! Un talk bellissimo che mi ha dato spunti di riflessione ampissimi... Complimenti non cambierei nulla.

Rating: 5 of 5

21.Nov.2011 at 17:52 by Luca Lancioni (27 comments)

gran bel talk, molto motivante.
Anche io aspetto con ansia il video.
..penso che a breve saro' un discepolo a caccia di un buon maestro :)

Rating: 4 of 5

21.Nov.2011 at 18:04 by Andrea Maietta (6 comments)

Ottimo intervento, peccato che siano veramente in pochi ad avere la competenza e l'etica di Gabriele. Forse ci vorrebbe un filo di controllo in più sul linguaggio :-)

Rating: 5 of 5

22.Nov.2011 at 14:18 by CAMELIA (2 comments)

è bello sentir parlare di etica in un mondo, quello della programmazione, sopraffatto dal principio del "buon mercato" (per quanto riguarda stipendio, tariffa, orario ecc.)... Camelia Boban

Rating: 4 of 5

22.Nov.2011 at 16:57 by Uberto Barbini (9 comments)

Bellissimo come talk "emozionale", mi sarebbe piaciuto un approfondimento anche dal lato puramente economico (o con la teoria dei giochi) per cercare di capire perche' le cose stanno cosi' e come si puo' arrivare ad una situazione in cui convenga a tutti rompere il cerchio.

Rating: 5 of 5

23.Nov.2011 at 18:20 by Alberto Brandolini (19 comments)

Bello, bello. Mi è piaciuta soprattutto la visione sistemica del ciclo. Quanto alle ragioni ed alle soluzioni, ci sarebbe da parlarne per anni.

[ragioni]
1) Ci piace fare questo lavoro, e spessi questo ci porta a (cominciare a) farlo per 4 soldi.
2) Ragioniamo in termini di costi e non di benefici. In "quanto ti costa farmelo?", anziché in "quanto costerebbe a te farlo senza di me?" o meglio "quanto guadagni dal fatto che io lo faccia?"
3) Ignoranza. I committenti spesso non ne hanno un idea. Probabilmente la maggior parte di loro non ce l'avrà mai. Fare un prodotto ed un corso di management dei knowledge worker ogni volta è uno sforzo titanico. Vale davvero la pena?

[soluzioni]
1) Concordo: l'etica è un aspetto chiave. Senza non si va da nessuna parte.
2) Consapevolezza: è un lavoro complesso, maciniamo libri su libri per capire come farlo, ed in altri ruoli non succede. Ma nel momento in cui ci rendiamo conto di cosa stiamo facendo... qualcosa scatta. Non è detto che questo che trasformi nel Dottor Male, ma non si sa mai. Io intanto torno a programmare il mio "laserone".

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